Garlasco, due nuovi testimoni: erano lì la mattina dell'omicidio

4 godzin temu
La Procura di Brescia interrogherà due nuovi testimoni nel caso dell'omicidio di Chiara Poggi (Immagine simbolica - Generata da IA) Upday Stock Images

Andrea Sempio si è espresso pubblicamente in un'intervista a Verissimo sulla sua situazione. L'indagato per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco nel 2007 ha parlato del procedimento in corso.

Parallelamente, la Procura di Brescia sta per interrogare due nuovi testimoni mai sentiti prima. Erano presenti fuori dall'abitazione della vittima la mattina del delitto. Gli sviluppi riguardano anche Alberto Stasi, l'uomo condannato in via definitiva come unico colpevole del crimine.

Sempio ha dichiarato a Silvia Toffanin di aspettarsi un'udienza preliminare. L'indagato punta al proscioglimento, convinto che non ci siano elementi sufficienti per proseguire con un processo. Ha spiegato che potrebbe chiedere di essere interrogato se necessario. La Procura di Pavia dovrebbe prendere una decisione entro la primavera.

Il "colpevole desiderato"

Durante l'intervista, Sempio ha parlato della percezione mediatica del caso. «Sono un colpevole desiderato», ha affermato, distinguendo tra «una storia giuridica lineare» e «la parte mediatica, con tifoserie schierate». Ha raccontato che sui social media si scatena odio quando emergono notizie a lui favorevoli, con commenti che suggeriscono «c'è sotto qualcosa, c'è un trucco».

L'indagato ha ricordato il momento in cui i carabinieri lo hanno informato della nuova indagine. «Quello che stavo vivendo finisce e inizia tutto quello che sto vivendo adesso, tra caos e sospensione», ha spiegato. Il primo pensiero è stato come comunicarlo ai genitori.

Sul piano probatorio, Sempio ha discusso l'impronta 33, specificando che non era insanguinata e si trovava in un punto della scala dove era normale appoggiarsi. Riguardo all'aplotipo Y, ha sottolineato che la traccia «viene fuori da una replica, in altre repliche non c'è».

I nuovi testimoni

La Procura di Brescia interrogherà a breve due testimoni, un uomo e una donna che non si conoscono tra loro. Gli investigatori hanno evidenziato che entrambi erano «fuori da casa Poggi la mattina dell'omicidio». Le testimonianze, raccolte dal programma Le Iene in un'inchiesta andata in onda l'11 gennaio, sono autonome ma coincidenti.

La donna, residente di lunga data a Garlasco, sostiene di aver riconosciuto senza esitazione alcune persone legate all'evento quella mattina. L'uomo ha deciso di raccontare quanto osservato dopo mesi di incontri, ma non desidera essere coinvolto ufficialmente e non ha mai contattato le forze dell'ordine. Ammette che alcuni dettagli sono sfumati nel tempo, ma rimane convinto di aver assistito a fatti rilevanti.

La revisione del processo Stasi

I consulenti della famiglia Poggi hanno condotto nuove analisi su gioielli, orologio e accessori indossati da Chiara Poggi, oggetti non esaminati approfonditamente nel 2007. I risultati hanno fornito «riscontri attesi» e «potrebbero diventare centrali» per un'eventuale richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi, condannato come unico responsabile dell'omicidio.

Una revisione del processo appare sempre meno remota alla luce di questi ultimi sviluppi. Il caso, che nel 2017 aveva portato all'archiviazione di Sempio, continua a sollevare dubbi e interrogativi, alimentati da ricostruzioni alternative e piste investigative mai esplorate.

Nota: Questo articolo è stato creato con l'Intelligenza Artificiale (IA).

Idź do oryginalnego materiału